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Le pubbliche amministrazioni che si associano alla rete federata nazionale del progetto “Free ItaliaWiFi” aderiscono ai seguenti principi nella promozione e gestione delle reti WiFi:
1. Gestione diretta e/o controllo della rete da parte delle amministrazioni.
E’ consentita la partecipazione di privati nella gestione operativa delle reti, ma - in ogni caso - per conto e secondo le indicazioni delle amministrazioni o istituzioni pubbliche.
2. Accesso aperto e senza discriminazioni a tutti i cittadini di riferimento dell'amministrazione.
La possibilità di registrarsi ed usare la rete deve essere garantita a tutti i cittadini dell’amministrazione promotrice.
3. Gratuità dell'uso.
Fatta salva l'eventuale richiesta all'utente di un rimborso per le spese di registrazione, comunque di trascurabile entità, l'uso della rete deve essere gratuito.
4. Carattere no profit della rete.
La rete WiFi non deve avere finalità di lucro e non può, quindi, essere sfruttata commercialmente da alcuno, neanche con l’assenso dell’amministrazione. Inoltre, i dati di utilizzo della rete e degli utenti - se non gestiti direttamente dalle amministrazioni - devono comunque essere gestiti per loro conto e non possono essere ceduti a terzi né utilizzati per fini diversi da quelli previsti dalla gestione della rete.
5. Neutralità della rete.
Non devono essere effettuate restrizioni arbitrarie sull'accesso alla rete Internet e ai suoi servizi né sui dispositivi utilizzabili dagli utenti.
6. Conformità alla legislazione italiana.
La gestione della rete deve essere svolta in conformità alla normativa nazionale e territoriale vigente.
7. Pubblicità del servizio.
Il servizio deve essere garantito e pubblicizzato anche mediante l’adozione, da parte della pubblica amministrazione, di una carta dei servizi WiFi offerti con l’indicazione delle eventuali limitazioni nell’utilizzo, delle modalità di registrazione e dei riferimenti alle informative ai sensi di legge.
8. Garanzie nell'uso della rete per gli utenti “Free ItaliaWiFi”.
Ogni amministrazione garantisce il rispetto dei principi sopra elencati anche per gli utenti registrati su altre reti federate a “Free ItaliaWiFi”. Inoltre, a questi utenti, assicura pari livelli di servizio garantendo - nel caso di limitazioni sul tempo o sul traffico - i seguenti limiti minimi giornalieri: un minimo di due ore di collegamento anche non continuativo; un minimo di traffico generato (in download e upload) non inferiore a 300 MB.
Le pubbliche amministrazioni e gli enti che si associano alla Rete Federata nazionale “Free ItaliaWiFi" devono accogliere e condividere le disposizioni contenute nel Regolamento Tecnico che definisce l’infrastruttura tecnologica per l’interconnessione delle reti WiFi.
Il Regolamento è stato elaborato dal Comitato Tecnico, composto dai rappresentati dei tre enti promotori (Provincia di Roma, Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Venezia) e dal Consorzio interuniversitario Caspur, operatore tecnico del progetto.
L’elemento tecnico caratterizzante della federazione delle reti di Free ItaliaWiFi è rappresentato dalla condivisione di un unico punto d’interconnessione, denominato IX-WiFi, struttura di collegamento e regolamentazione, attraverso il quale si uniscono i sistemi di autenticazione dei diversi enti federati.
Nel Regolamento Tecnico sono contenute le regole per l’ammissione alla Rete Federata e le modalità di interconnessione all’IX-WiFi.
Il rispetto delle regole espresse all’interno del Regolamento Tecnico rappresentano condizione necessaria per poter richiedere l'adesione alla Federazione Free ItaliaWiFi.
Leggi il Regolamento Tecnico di Free ItaliaWiFi 1.2
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| Hot spot attivi | 2.130 | ||
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Reti federate (interconnesse) | 41 (25) | |
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Utenti della federazione | 427.095 |
![]() La Provincia di Roma ed il Caspur hanno predisposto OpenWisp, il Kit Open Source per la realizzazione delle reti pubbliche WiFi. |